La terza stagione di 'Cuori' si preannuncia ricca di colpi di scena, con l'attore Matteo Martari che anticipa un'evoluzione complessa per i protagonisti, Delia e Alberto, ormai uniti in matrimonio ma ancora alle prese con sfide personali e professionali. Ambientata nei primi anni '70, la serie promette di intrecciare le vicende mediche e sentimentali con importanti temi sociali e culturali dell'epoca, come il femminismo e l'introduzione del divorzio, offrendo uno spaccato avvincente di un periodo di grandi cambiamenti.
“Cuori 3”: Amore, Scienza e Società negli Anni Settanta
La nuova stagione di 'Cuori', diretta da Riccardo Donna, farà il suo debutto su Rai 1 il 1° febbraio, trasportando gli spettatori nei primi anni '70. La serie riprende con un salto temporale, trovando i cardiochirurghi Alberto Ferraris, interpretato da Matteo Martari, e Delia, impersonata da Pilar Fogliati, finalmente uniti in matrimonio. Tuttavia, come anticipato da Martari stesso in un'intervista esclusiva, la loro unione non sarà priva di ostacoli, con la coppia che si confronterà con la genitorialità e l'arrivo di nuovi personaggi che turberanno gli equilibri. Tra le new entry, Fausto Maria Sciarappa vestirà i panni del nuovo primario, mentre Giulio Scarpati interpreterà un affascinante sensitivo, aggiungendo ulteriori dinamiche alla trama. La narrazione si svilupperà nel contesto di una società in fermento, dove questioni come il femminismo e il divorzio sono al centro del dibattito, e la medicina è sul punto di vivere una rivoluzione scientifica all'interno del reparto di cardiochirurgia delle Molinette, dove i medici sono quotidianamente impegnati a superare i confini tra la vita e la morte. Martari sottolinea come la serie sia stata amata fin dalla prima stagione per la sua capacità di raccontare non solo intricate storie d'amore, ma anche passaggi storici significativi, rendendo i personaggi profondamente attuali nonostante l'ambientazione passata.
La passione di Matteo Martari per il suo ruolo e per la serie stessa è palpabile. L'attore ha rivelato un'inaspettata fascinazione per il mondo della medicina, quasi un rimpianto per una carriera non intrapresa. Questo sottolinea come l'arte possa non solo intrattenere, ma anche ispirare riflessioni profonde e un senso di dedizione. La sua osservazione sull'importanza di rappresentare i movimenti sociali dell'epoca evidenzia il potere della televisione di educare e connettere il pubblico con il passato, rendendo personaggi e vicende storiche rilevanti per il presente. La prospettiva di un'ulteriore evoluzione del suo personaggio, Alberto, e il desiderio di continuare a interpretarlo, suggeriscono un legame autentico con la storia e il cast, promettendo ancora molte emozioni per i fan.